p 449 .
Suggerimenti bibliografici.

Fra   le   poche  traduzioni  italiane  delle  opere  di  F.  Brentano
ricordiamo:
Sull'origine della coscienza morale, a cura di A. Bausola, La  Scuola,
Brescia,  1966; Psicologia dal punto di vista empirico, a cura  di  G.
Gurisati,  Reverdito,  Trento, 1989; le pagine  che  compaiono  in  S.
Zecchi, Fenomenologia, Loescher, Torino, 1983.
Su Brentano indichiamo:
A.  Bausola,  Conoscenza e moralit in F. Brentano, Vita  e  Pensiero,
Milano, 1968; F. Volpi, Heidegger e Brentano, CEDAM, Padova, 1976;  F.
Moderato, Coscienza ed essere in F. Brentano, Ptron, Bologna, 1979.

p 450 .

Fra  le  traduzioni  italiane delle principali  opere  di  E.  Husserl
segnaliamo:
Ricerche  logiche,  a  cura di G. Piana, due  volumi,  Il  Saggiatore,
Milano,  1968;  L'idea  della  fenomenologia,  a  cura  di  C.   Sini,
traduzione  di A. Vasa e M. Rosso, Laterza, Bari, 1992;  La  filosofia
come   scienza   rigorosa,  Paravia,  Torino,  1958;  Idee   per   una
fenomenologia  pura  e  una filosofia fenomenologica,  a  cura  di  E.
Filippini, Einaudi, Torino, 1981; Per la fenomenologia della coscienza
interna  del tempo, a cura di A. Marini, Angeli, Milano, 1985;  Logica
formale  e  logica  trascendentale. Saggio di  critica  della  ragione
logica,  a  cura  di  G.  D.  Neri, Laterza, Bari,  1968;  Meditazioni
cartesiane e Discorsi parigini, a cura di F. Costa, Bompiani,  Milano,
1960;   La   crisi   delle   scienze  europee   e   la   fenomenologia
trascendentale, a cura di E. Filippini, Il Saggiatore,  Milano,  1961;
Mondo,  Io  e  tempo, a cura di E. Filippini, Bompiani, Milano,  1960;
Filosofia  prima.  Storia critica delle idee,  a  cura  di  G.  Piana,
Guerini,  Milano,  1989.  Fra le antologie scolastiche  ricordiamo  S.
Zecchi, Fenomenologia, Loescher, Torino, 1983.
Su Husserl e la fenomenologia segnaliamo:
C.  Sini,  La  fenomenologia,  Garzanti, Milano,  1965;  E.  Franzini,
Fenomenologia,  Angeli, Milano, 1990; E. Paci, Tempo  e  verit  nella
fenomenologia  di  Husserl,  Bompiani,  Milano,  1990;  R.   Ragiunti,
Introduzione a Husserl, Laterza, Bari, 1991; C. Sini, La fenomenologia
e la filosofia dell'esperienza, Unicopli, Milano, 1990.

Fra le traduzioni italiane delle opere di M. Heidegger ricordiamo:
Essere  e  tempo, traduzione di P. Chiodi, Longanesi, Milano,  199210;
Che cos' la metafisica? (con estratti della Lettera sull'umanismo),
traduzione di A. Carlini, La Nuova Italia, Firenze, 19797; Kant  e  il
problema della metafisica, traduzione di M. E. Regina, Laterza,  Bari,
1989;  Sentieri interrotti, traduzione di P. Chiodi, La Nuova  Italia,
Firenze,  1993; Introduzione alla metafisica, traduzione di  G.  Masi,
Mursia,  Milano,  1968; Nietzsche, traduzione di  F.  Volpi,  Adelphi,
Milano, 1986; Che cos' la filosofia?, traduzione di C. Angelino,  con
testo  tedesco  a  fronte,  il melangolo, Genova,  1981;  L'abbandono,
traduzione  di  C.  Angelino,  il  melangolo,  Genova,  1989;  Lettera
sull'umanismo, a cura di F. Volpi, Adelphi, Milano, 1995;  L'essenza
della verit. Sul mito della caverna e sul Teeteto di Platone, a  cura
di  F.  Volpi,  Adelphi,  Milano, 1997; I  princpi  fondamentali  del
pensiero, traduzione di C. Angelino, in Il pensiero il tempo, 1,  il
melangolo,  Genova, 1979. Fra le antologie scolastiche ricordiamo:  M.
Heidegger, Fenomenologia  e teologia, a cura di N. M. De Feo, La Nuova
Italia,  Firenze,  1974;  M.  Heidegger, Il  senso  dell'essere  e  la
svolta, a cura di A. Marini, La Nuova Italia, Firenze, 1990.
Su  Heidegger  ci  limitiamo a segnalare, rimandando  alle  rispettive
bibliografie:
U.  Galimberti, Invito al pensiero di Heidegger, Mursia, Milano, 1986;
G. Vattimo, Introduzione a Heidegger, Laterza, Bari, 19949.

Delle opere di K. Jaspers tradotte in italiano segnaliamo:
Psicopatologia  generale,  traduzione  di  R.  Priori,   Il   pensiero
scientifico,   Roma,  1964;  Psicologia  delle  visioni   del   mondo,
traduzione  di  V. Loriga, Astrolabio, Roma, 1950; La  mia  filosofia,
introduz.  di  N.  Bobbio, traduzione di R. De Rosa, Einaudi,  Torino,
1981;  Filosofia, traduzione di U. Galimberti, Mursia,  Milano,  1972-
1978;  Ragione  ed  esistenza, traduzione di A.  Lamacchia,  Marietti,
Torino,  1971;  I grandi filosofi, traduzione di F. Costa,  Longanesi,
Milano,  1970;  Cifre  della trascendenza,  traduzione  di  G.  Penzo,
Marietti,  Torino, 19902; Il medico nell'et della tecnica, traduzione
di  M.  Nobile,  Raffaello Cortina Editore,  Milano,  1991,  La  bomba
atomica  e  il  destino dell'uomo, traduzione di  L.  Quattrocchi,  Il
Saggiatore,  Milano, 1960; Nietzsche. Introduzione  alla  comprensione
del suo filosofare, a cura di L. Rustichelli, Mursia, Milano, 1996; La
filosofia  dell'esistenza, traduzione di G. Penzo e U.  Penzo  Kirsch,
Laterza, Bari, 1995.
Su Jaspers indichiamo:
la  breve monografia G. Penzo, Karl Jaspers, in A. Negri (a cura  di),
Novecento filosofico e scientifico, citato, volume 2, pagine  289-303;
U.  Galimberti,  Heidegger,  Jaspers  e  il  tramonto  dell'Occidente,
Marietti,  Torino, 1975; G. Penzo, Jaspers. Esistenza e  trascendenza,
Studium,  Roma,  1985; L. Pareyson, La filosofia dell'esistenza  e  K.
Jaspers, Marietti, Casale Monferrato, 1983 (prima edizione 1940).

Fra  le  numerose  traduzioni italiane delle  opere  di  J.-P.  Sartre
indichiamo:
L'Essere  e  il  Nulla, a cura di G. Del Bo, Mondadori, Milano,  1958;
L'esistenzialismo  un umanismo, traduzione di

p 451 .

G.  Mursia Re, Mursia, Milano, 1963 (pi volte ristampato),  oppure  a
cura  di M. Schoepflin, Pagus, Paese (TV), 1993. Naturalmente si  deve
ricordare che il pensiero di Sartre trova espressione anche  nei  suoi
romanzi  e nelle sue opere teatrali, quali, ad esempio, La nausea,  Il
muro,  Le  mani  sporche, I sequestrati di Altona.  Fra  le  antologie
scolastiche:  J.-P.  Sartre, Il pensiero  filosofico,  a  cura  di  S.
Moravia,  La Nuova Italia, Firenze, 19947; C. Piancicola, Filosofia  e
politica nel pensiero francese del dopoguerra, Loescher, Torino, 1979.
Su Sartre segnaliamo:
P.  Chiodi,  Sartre e il marxismo, Feltrinelli, Milano,  1965;  P.  A.
Rovatti,  Che cosa ha veramente detto Sartre, Ubaldini, Roma,  1969;
S. Moravia, Introduzione a Sartre, Laterza, Bari, 19935.

Fra gli scritti di H. Arendt in traduzione italiana segnaliamo:
Le  origini  del  totalitarismo, a cura di A. Guadagnin,  Edizioni  di
Comunit,  Milano, 19782; Vita activa, a cura di S.  Finzi,  Bompiani,
Milano, 1964; Tra passato e futuro, a cura di M Bianchi e T. Gargiulo,
Vallecchi,  Firenze,  1970; La banalit del  male,  traduzione  di  P.
Bernardini, Feltrinelli, Milano, 1992; Sulla rivoluzione, a cura di R.
Zorzi,  Edizioni di Comunit, Milano, 1983; Sulla violenza, a cura  di
A.  Chiaruttini, Mondadori, Milano, 1971; La vita della mente, a  cura
di  A.  Del  Lago,  Il  Mulino, Bologna,  1987;  Teoria  del  giudizio
politico,  traduzione di P. P. Portinaro, C. Cicogna e  M.  Vento,  il
melangolo, Genova, 1990.
Sulla Arendt suggeriamo:
M.  Cangiotti,  L'ethos  della  politica.  Studio  su  Hannah  Arendt,
Quattroventi, Urbino, 1990; A. Enegren, Il pensiero politico di Hannah
Arendt,   Edizioni  Lavoro,  Roma,  1987;  AA.  VERSI,  La   pluralit
irrappresentabile. Il pensiero politico di H. Arendt,  a  cura  di  E.
Esposito, Istituto italiano per gli studi filosofici, Napoli, 1987. T.
Serra, Hannah Arendt, in A. Negri (a cura di), Novecento filosofico  e
scientifico, citato, volume 4, pagine 675-686.

Fra gli scritti di K.-O. Apel ricordiamo:
L'idea  di lingua nella tradizione dell'umanesimo da Dante a Vico,  Il
Mulino,  Bologna, 1975; Comunit e comunicazione, traduzione  parziale
di  G.  Carchia, Rosemberg e Sellier, Torino, 1977; Il problema  della
fondazione di un'etica della responsabilit nell'epoca della  scienza,
in  E.  Berti  (a  cura  di), Tradizione e attualit  della  filosofia
pratica, Marietti, Genova, 1988; Ermeneutica e critica dell'ideologia,
Queriniana,  Brescia, 1979; Il logos distintivo  della  lingua  umana,
traduzione   di  V.  Marzocchi,  Guida,  Napoli,  1989;  Etica   della
comunicazione, traduzione di V. Marzocchi, Jaca Book, Milano, 1992.
Su Apel si veda:
R.  Mancini, Linguaggio e etica. La semiotica trascendentale di  K.-O.
Apel,     Marietti,    Genova,    1988;    S.    Petrucciani,    Etica
dell'argomentazione. Ragione, scienza e prassi nel pensiero  di  K.-O.
Apel,  Marietti,  Genova, 1988; E. Agazzi, Dopo Francoforte.  Dopo  la
metafisica.  J.  Habermas, K.-O. Apel, H-G. Gadamer, Liguori,  Napoli,
1990.

Fra gli scritti di H. Jonas segnaliamo:
Il  principio  di  responsabilit,  traduzione  di  P.  P.  Portinaro,
Einaudi,  Torino,  1990; Il concetto di Dio dopo Auschwitz.  Una  voce
ebraica,  traduzione  di  M.  Vento, il melangolo,  Genova,  1993;  La
filosofia  alle  soglie  del duemila. Una  diagnosi  e  una  prognosi,
traduzione  di  C.  Angelino, il melangolo, Genova, 1995;  Dalla  fede
antica  all'uomo  tecnologico, traduzionedi  G.  Bettini,  Il  Mulino,
Bologna, 1991.
Su Jonas si veda:
H.  P. Culianu, Gnosticismo e pensiero moderno: H. Jonas, L'Erma  di
Bretschneider, Roma, 1985

Lettura di testi.

Molti  dei  testi dei filosofi di questo capitolo non sono  di  facile
lettura.  Per un primo approccio consigliamo i seguenti:  E.  Husserl,
L'idea      della     fenomenologia;     M.     Heidegger,     Lettera
sull'esistenzialismo;  M. Heidegger, Che  cos'  la  filosofia?;  K.
Jaspers,  La filosofia dell'esistenza; J.-P. Sartre, L'esistenzialismo
 un umanismo; J.-P. Sartre, Il muro; H. Arendt, La banalit del male;
K.-O. Apel, L'etica della comunicazione; H. Jonas, Il concetto di  Dio
dopo  Auschwitz. Una voce ebraica; H. Jonas, La filosofia alle  soglie
del duemila. Una diagnosi e una prognosi.
